Dentro di me vivono due personalità: una dolce, tranquilla e pacata, che racchiude l'essenza del koala, e l'altra aggressiva, forte e a volte incazzosa, che richiama quella del lupo... quale di queste due prenderà il sopravvento sull'altra?

lunedì 28 maggio 2012

28/05/1974 - 28/05/2012

Brescia è ancora senza colpevoli.
O meglio, i colpevoli ci sono, ma è stato reputato più comodo assolverli o lasciarli andare in Paesi in cui non c'è l'estradizione.
Un applauso alla "giustizia" che ancora una volta si piega ai giochi di potere.
Ma siamo in tanti a non dimenticare.

mercoledì 23 maggio 2012

Campioni e parrucche


Campioni e parrucche, ecco cosa sto attendendo da un due settimane. I primi per decidere che materiali utilizzare per il mio cosplay di Lucca 2012, la seconda per uno dei costumi “scazzo” che porterò certamente a Lucca e forse in qualche altra occasione (se esercizi e parrucca faranno il loro dovere).
Campioni e parrucche, un connubio che mi ricorda (non so per quale astruso motivo) il titolo di una canzone del passato “Pensieri e parole”.
Non dico ci debba essere un nesso tra le due cose, chiaramente, ma non so perché appunto la disposizione di due cose che così di primo impatto non centrino assolutamente nulla, possa dar vita ad una marea di sensazioni e di pensieri.
E sono proprio i pensieri che ultimamente infestano quello che è il mio cervellino che, ok, è multitasking, ma resta comunque un cervello umano e che quindi collega i pensieri alle emozioni e quando queste ultime sono troppo forti, beh, c’è da temere.
Tanti pensieri, dicevo, per la testa, ma principalmente tutti su un’incognita ben precisa, ovvero il futuro. 
Un’incognita precisa… anche la lingua italiana mi sta prendendo in giro.
Dicevo, il futuro. 
Questo, l’anno che sta scorrendo, lo sto sentendo molto come un anno di transizione, un anno di cambiamento e di problemi che mi sta preparando ad altri problemi con la certezza che questi ultimi saranno notevolmente maggiori rispetto a quello che attualmente sto vivendo. Sicuramente nel mio immediato futuro ci sono un matrimonio (per il 2013) da organizzare, un costume (Lucca 2012) da preparare, un altro lavoro (il prima possibile) da trovare e la ricerca di una casa (da acquistare spero verso il 2014) da iniziare.
Tutti progetti più o meno impegnativi, chiaramente. Sono tutti progetti che vanno valutati bene, che impongono delle scelte e delle decisioni da prendere, impegni da mantenere i promesse da fare.
Ma il problema, il nocciolo della questione, alla base è comune, ovvero la liquidità: senza la vile pecunia non si fa nulla. 
E fin qui non si scappa.
Ma c’è crisi, e anche da qui non ci si schioda.
Nel senso che chi ha un lavoro se lo tiene ben stretto, e alla ricerca di un impiego siamo in tanti, probabilmente in troppi, vista la scarsa offerta che c’è nel mercato.
E quindi? Che si fa? Al momento la mia situazione non è esattamente fosca, ma non è di certo una situazione che mi fa svegliare con il pensiero “Ma sì, settimana prossima vado in ferie… tanto…”
E poi c’è il fattore da me definito “stupido orgoglio”, quello che mi impedisce di ammettere i problemi e di chiedere aiuto. Sono sempre stata così, sin da bambina, testarda come un mulo sardo, quella che non molla manco a morire, che piuttosto di darla vinta a chicchessia sputava sangue ma otteneva quello che si era prefissata. Il problema è che adesso gli “intoppi” sono un po’ più complessi da risolvere e appunto senza pecunia è anche più complicato.
Per natura non sono mai stata né una persona felice né una persona solare. Ho sempre avuto la tendenza a deprimermi e a vedere il bicchiere mezzo rotto (che è lo step successivo al bicchiere mezzo vuoto), ma i miei problemi ho sempre voluto affrontarli e risolverli (nel bene e nel male) da sola e onestamente non me la sento di chiedere una mano per questo o quell’altro progetto a chi so mi aiuterebbe ma sta attraversando un momento di difficoltà.
E quindi nulla, si va avanti e si cerca di risolvere un problema alla volta in modo da non dover soccombere nel tentativo di affrontarli tutti insieme ma allo stesso tempo di dimostrare per l’ennesima volta che mi posso anche piegare, ma spezzare mai.

venerdì 18 maggio 2012

Ricordando Lucca...

E poi ci sono questi servizi che ti tirano su il morale: min. 00,12 e min. 1,20
Ohhh yes!

giovedì 17 maggio 2012

Mille Miglia, quanto ti odio...

Ed eccoci alla giornata di partenza della Mille Miglia, evento bresciano penso più odiato dalla sottoscritta e da molti altri.
No, non è l’invidia a guidarmi o che altro, ma il buonsenso.

Il buonsenso che dovrebbe far capire anche al comune della Leonessa che se mi si bloccano le strade alle 18,00 FORSE i pendolari a casa non ci tornano più e che se revocano i diritti di parcheggio, FORSE, la gente si incazza di maledetto visto che almeno un’auto i residenti la possiedono e da qualche parte la devono pur lasciare.
Per non parlare di corrieri e commercianti che, guarda caso, o non riescono a consegnare/ricevere merci, o arrivano in ritardo.
Ma chiaramente queste “piccole” cose non sono nulla per il comune al quale basta guadagnarci e il resto “chi se ne frega”.

Bene, vorrei poter dire a chi di dovere che magari, la sera, dopo il lavoro, la gente avrebbe anche voglia di arrivare a casa e poter, compatibilmente allo spazio, riuscire a parcheggiare da qualche parte, come vorrebbe, magari, poter uscire dalla città.

Ora, sicuramente farmi 45 Km per poter andare a casa magari mi fa anche avvelenare tutti i denti, ma visti i tempi che corrono, voi non so, ma io ancora la benzina non la produco, quindi spendere il quadruplo solo perché alcuni “vip” vogliono fare/sentirsi fighi e fare la “passeggiata” per Brescia, beh, onestamente mi ruga, e anche parecchio.

Ma tanto so che nulla cambierà perché ci sono in ballo troppi soldi che fanno gola, quindi i disagi ce li pippiamo come tutti gli anni e tanti saluti.

D’altronde, ho voluto vivere in città, no? Questo è lo scotto…

mercoledì 18 aprile 2012

Perplessità

Ci sono cose che onestamente sfuggono alla mia comprensione.
Ma forse il problema è mio, nel senso che probabilmente sono un po’ rintronata in certe cose.
Allora, sotto casa mia c’è una piazzetta con 5 posti auto per i residenti (che ovviamente sono più di 5, ma lasciamo perdere) e per ordinanza comunale in seconda fila non si può parcheggiare.
E fin qui ci siamo.
Capita, e non di rado, che le macchine parcheggino in seconda fila e a volte, quando accade, viene chiamata (dai miei adorati vicini) la polizia municipale per far spostare le auto (cosa che è accaduto anche a me, verso le 23,45, a favore di una macchina che è restata comunque parcheggiata per altri 6 mesi nella medesima posizione senza venir spostata nemmeno una volta).

Bene, se per botta di fortuna stamane sono riuscita a parcheggiare sotto casa nelle strisce, perché alle 13,15 mi sono trovata sul cristallo della macchina un biglietto intimidatorio in cui mi si diceva di parcheggiare l’auto in modo tale che la gente mi potesse parcheggiare dietro? Voglio dire, c’è mica l’ordinanza del comune che vieta la doppia fila? Ma soprattutto, se sono nelle righe, cosa diavolo rompi l’anima? Ecco, questa cosa, onestamente, non riesco a spiegarmela, ergo, che qualcuno mi dipani la matassa o piuttosto mi permetta di rispondere al messaggio dicendo “Ma se l’ordinanza del comune dice di non parcheggiare il seconda fila, a lei cosa interessa se lascio o meno spazio dietro la mia auto? È vietato comunque parcheggiarci dietro!”

mercoledì 11 aprile 2012

Ordine

Ho bisogno di fare ordine un po’ tra i miei pensieri.

Dicono che aiuti… dicono, appunto.

Ultimamente sono parecchio preoccupata, per la situazione economica in generale e per il fatto che ora come ora non si trovi un cavolo di lavoro manco a pagarlo.

Altri pensieri che mi frullano per la testa spaziano dalla questione matrimonio alla questione acquisto casa, fino ad arrivare ai più leggeri e tranquilli “ma ne varrà la pena fare un costume figo per questo Lucca?”

Da dove iniziare, boh, ci sarebbero così tanti aspetti da affrontare che non so davvero da che parte girarmi, e la chiesa, e il corso, e il parlare con il prete, e la location, e il catering, e il vestito… almeno la parte dei fotografi e del trucco vedo di risparmiarmela visto che mi appoggio ad amici che in questo campo ne sanno certamente più di me, ma per il resto siamo ad un punto morto.

Poi ci sarebbe la questione casa: per quanto ami infinitamente l’appartamento in cui convivo, sappiamo, sia io che il mio TiZeta che non sarà la nostra abitazione definitiva.

Il problema fondamentalmente è che ci vogliono una valanga di soldi, per ogni cosa.

E qui ci si collega con l’altra problematica, un secondo lavoro.

Ovviamente sono settimane che mi iscrivo ai canali di ricerca e selezione, porto e spedisco cv ma ad ora il nulla.

Non voglio arrivare con l’acqua alla gola, al non riuscire a dormire la notte perché non so più come pagare affitto, bollette, spese settimanali e via dicendo. Se a questo appunto si aggiunge la questione matrimonio e la questione casa, beh, il calderone non diventa pieno, di più.

E i soldi a disposizione, a meno di miracoli, sono sempre quelli.

E di nuovo ci si prospettano davanti delle scelte: vale la pena non realizzare un costume per risparmiare quei soldi che comunque non ti cambiano la vita (in quanto ci vogliono entrate fisse e non sporadiche) rimettendoci quindi di umore? Vale la pena mettere in vendita costumi che, ok non penso porterò mai più, ma che mi fanno stare bene per poter arrotondare un qual cosina (e qui ci si riaggancia alla questione entrate fisse/sporadiche)? Vale la pena tirare la cinghia su tutto? Rinunciare alle piccole cose, magari, per risparmiare quei pochi euro?

Se si dovesse trattare solo di me, direi senza ombra di dubbio sì a tutte le cose, magari a quelle riguardanti i costumi lo farei molto a malincuore, ma alla fine lo farei, solo che tutto questo provocherebbe un malessere interiore che è TiZeta a dover sopportare, di riflesso non so quanto ne potrebbe essere felice.

D’altro canto comunque sto già cercando di risparmiare al massimo, sia i consumi in casa, sia per quanto riguarda la partecipazione ad eventi e anche sulla realizzazione dei costumi.

Avevo in preventivo di andare a dei ritrovi e a delle fiere in questo periodo, ma ho cancellato tutto, e solo perché sono stata inserita in un gruppo che prenderò parte ad un raduno a fine agosto nelle zone del veronese; stesso discorso sui costumi: ho almeno 3 cartamodelli pronti, uno è quello per Lucca (che ancora non so se farò o meno), uno è quello di Umi Ryuzaki che avrei voluto portare a Novregro di maggio/giugno, e l’ultimo è quello di Kallen Kozuki che sto realizzando in questi giorni molto a rilento perché, ok che ho la stoffa a casa e quindi spendendo solo € 0,50 per il top che poi ho modificato è a posto, ma mi servono clip, sbieco e cerniere, oltre che la parrucca (anche se sto meditando di acconciare quella che ho usato per Mari e utilizzerò poi per Ringo, anche se non ne sono certa, soprattutto perché dovrebbe avere la frangia lunga, e non corta), ma sinceramente al momento non ho voglia di andare a spendere soldi per un costume che sto aspettando di raggiungere una forma migliore per poter sfoggiare.

Tra l’altro stavo comunque facendo un conteggio per il costo da applicare ad alcuni costumi che volevo mettere in vendita e, a parte quelli che proprio è impossibile vendere perché o non me li comprerebbero mai (vedi la sorellastra di Cenerentola) o perché sono fatti proprio maluccio (vedi Asuka con il kimono), gli altri non so perché ma non mi ispira molto.

Vorrei vendere Sailor Neptune (compresa la parrucca), ma prima mi piacerebbe farci un set fotografico, idem per Nadia (venderei tutto tranne giusto la pietra azzurra e forse i fermagli) e Super Sailor Venus (che venderei in blocco). Altro costume che venderei è quello di Ryofu (compresa la parrucca), quello viola di Hakufu e magari anche quello di Ai di Occhi di Gatto (tutina, fusciacca, forse anche le scarpe e non ho ancora deciso se pure la parrucca che in teoria mi servirebbe per fare Reborn con le gemelle). Il tutto mi frutterebbe, escluse le spese di spedizione circa € 385,00 che mi dovrebbero coprire le spese per il costume di Lucca. Se a questo ci voglio aggiungere il costume di Mari (escluse parrucca e calze) arriverei a € 430,00. Ma venderei comunque tutto a malincuore perchè amo ogni personaggio che ho realizzato e doverlo dar via mi fa stare male.

Ma so che sto dimenticando un particolare molto molto molto importante: chi me li comprerebbe? Rischierei di riuscire a vendere solo parte del costume e non in toto.

Purtroppo queste entrate virtuali dovrebbero essere costanti, non una volta ogni tanto, quindi il problema continua a persistere…

lunedì 2 aprile 2012

Primavera

Quest'anno il cambio di stagione mi sta facendo a pezzi.
Sono stravolta, ed è solo lunedì, pensa un po' in che stato arriverò (se ci arriverò) a venerdì.
E' che questo caldo inusuale che c'è stato per tutto marzo mi ha proprio fiaccata, ed ora, che arriva aprile che fa il tempo? decide di cambiare e di svuotare i rubinetti =_=''
Ad ogni modo, questo week end c'è stata la manifestazione "Giappone nel chiostro" appuntamento che ogni anno vede per un fine settimana il museo diocesano riempirsi di amanti del Sol Levante che con dimostrazioni e piccoli stand mostrano agli avventori un po' di quello che il Giappone è per loro.
Iniziativa molto carina, a mio avviso, soprattutto per passare una giornata diversa dalle altre, e quest'anno, come ospite speciale, Ivo de Palma, che chi un minimo è cresciuto a pane e cavalieri dello zodiaco non può aver dimenticato come voce di Pegasus.
Questo il video dell'evento ^^